Parco giochi a Cevio

Il parco giochi, ubicato nei pressi della Scuola Media, su parte dell’ex campo di calcio di Cevio di proprietà del Patriziato di Cevio Linescio, è facilmente raggiungibile dall’adiacente ciclopista che collega Cevio a Bignasco.

Esso si sviluppa su una superficie di 2’000 m2 ed è stato inaugurato il 9 settembre 2012. La scelta dei giochi è avvenuta tenendo conto delle desiderate dei bambini in età prescolastica / scolastica, scaturite da un sondaggio organizzato nelle nostre scuole elementari, dalla Pro Juventute Ticino.

Si è voluto realizzare quei giochi che corrispondessero ad un maggior numero di fruitori e prendono in considerazione le seguenti categorie di giochi/attività, ossia :

dondolarsi (altalene)
equilibrio (corda di equilibrio, torri)
velocità (teleferica, scivoli)
sabbia
acqua
angoli appartati (capanna di salice)

L’intento del Comune di Cevio era di realizzare un parco giochi con strutture in legno di castagno, materia prima che nella zona abbonda.

Su richiesta, l’Ufficio forestale del 7° Circondario si è reso disponibile ad assumere l’incarico di progettare e seguire la realizzazione del parco giochi. Il Patriziato di Cevio-Linescio ha messo a disposizione la struttura “Incontro”, comprendente 1 locale con grande tavolo, una cucina attrezzata, locale WC, e locale magazzino. A progetto sono pertanto stati definiti 10 differenti giochi posizionati in parte su rilevati formati da materiale di scavo in modo da creare una struttura eterogenea all’aspetto del parco.

Nelle vicinanze della struttura d’incontro sono stati posizionati i giochi per i bambini in età prescolastica per una miglior supervisione da parte degli accompagnatori, mentre verso l’esterno sono ubicati i giochi per i bambini più grandi e indipendenti. Per la realizzazione delle strutture si è fatto capo all’impresa Silforst di Bosco Gurin, coadiuvata dall’aiuto di volontari, sia adulti che bambini, dell’assemblea dei genitori di Cevio. I lavori preliminari (scavo, taglio vegetazione, sistemazione muri a secco) e lavori finali (plania e rastrellamento strato terroso sui rilevati), come pure la fornitura di due tavoli con panche sono stati eseguiti dai volontari dell’assemblea dei genitori. Il legname impiegato per la realizzazione delle strutture per un totale di 15 m3 di legname di castagno e 150 m3 di truciolo per le zone di caduta provengono essenzialmente da interventi selvicolturali in corso in Vallemaggia, promossi dall’ufficio forestale del 7° Circondario. Per cui, oltre all’indotto economico locale per la realizzazione, abbiamo impiegato legname indigeno valorizzandolo con trasporto praticamente a chilometro zero, si può affermare dalla regione per la regione.

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